I consigli del medico

La migliore bevanda per lo sportivo
 


La perdita di liquidi e la riduzione delle riserve di carboidrati sono le due principali cause di affaticamento nell'esercizio protratto.
Per esercizio protratto si intende un attività fisica che vada oltre i 90 minuti.
La perdita di liquidi può variare molto a seconda del tipo di sport del contesto in cui viene praticato tale sport e dal soggetto che lo pratica . Grossolanamente il volume di liquidi da reintegrare dovrebbe essere uguale a quello perso con il sudore .
Tale volume andrebbe reintegrato prima durante e dopo l'attività fisica .
L'acqua da sola non è una buona bevanda nello sport ed addirittura può peggiorare la performance atletica.
La bevanda ideale deve contenere elettroliti e carboidrati.
L'unico elettrolita che viene disperso durante un esercizio fisico normale è il sodio che può essere reintegrato sotto varie forme ( cloruro di sodio , citrato di sodio , bicarbonato di sodio).
L'uso del citrato e del bicarbonato determina la stabilizzazione del Ph e migliora il gusto .
Il sodio oltre a mantenere l'acqua nel circolo vascolare migliora l'assorbimento a livello intestinale di zucchero e acqua.
Non ci sono evidenze scientifiche che durante un esercizio fisico anche prolungato si perdano quantità significative di potassio. Lo stesso si può dire per gli altri elettroliti.
Nell'esercizio fisico l'assunzione di carboidrati immediatamente prima o durante la prestazione è un valido metodo per migliorare la resistenza alla fatica.
E' necessario assumere carboidrati , come il fruttosio , che non inibiscano il metabolismo lipidico e stimolino in minor misura la secrezione di insulina . La concentrazione di carboidrati nella bevanda deve essere < di 2 g %.
La simultanea assunzione di citrato promuove l'assunzione di energia dai lipidi attraverso l'inibizione della glicolisi. Questo determina un risparmio di glcogeno ed una minor produzione di acido lattico .

Bibliografia (Clicca sul titolo per accedere all'articolo):

The optimal sport drink : SM Shirreffs Scool of sport & exercise science University of Loughbourough UK

Fluid replacement in sport and exercise a consensus statement Br J Sp Med 1993;27(1)

Exercise and functional food : W Aoi,Y Naito ,T Yoshikawa Nutritional Journal2006 ;5:15





Consigli per gli atleti con ipertensione arteriosa



La pressione arteriosa aumenta con l'età.  Mentre la pressione massima o sistolica aumenta per tutta la vita per il progressivo irrigidimento delle arterie, la pressione minima o diastolica si stabilizza al raggiungere della sessantesima decade di età.
In studi epidemiologici recenti si parla di ipertensione per valori di pressione massima uguali o superiori a 140 mm Hg e di pressione minima uguali o superiori a 90.
Durante l'esercizio fisico la pressione arteriosa aumenta a seconda dell'intensità dello sforzo. Per l'esercizio fisico aerobio prolungato la pressione ha un minimo aumento iniziale dopo di che tende a diminuire . L'aumento è maggiore per la pressione sistolica rispetto alla diastolica  , che tende a restare strabile. La fase di esercizio è seguita da un periodo di ipotensione post esercizio che è più intenso e di maggior durata per gli atleti ipertesi.
L'attività fisica prolungata aerobica come il ciclismo non agonistico può quindi ridurre la pressione arteriosa , fatto di cui si possono giovare le persone ipertese.
Questo non succede però per gli sforzi anaerobi massimali specie negli sport statici in cui la pressione può pericolosamente aumentare.
Per gli atleti ipertesi è dunque consigliabile un attività fisica regolare . Questi si possono giovare in particolar modo di sport aerobi dove lo sforzo è costante e prolungato come il ciclismo. Altre misure igieniche come la riduzione dell'uso del sale nella dieta , il maggior consumo di frutta e verdura , la riduzione del consumo di alcool , l'abolizione del fumo di sigaretta , il controllo del peso corporeo possono contribuire alla riduzione  della pressione arteriosa .
Per quegli atleti in cui le misure igieniche non sono sufficienti è necessario il ricorso alla terapia farmacologica.
I diuretici ed i beta bloccanti non sono raccomandati come prima scelta negli atleti che svolgono sport in maniera agonistica.  I diuretici peggiorano il rendimento atletico per la riduzione del volume plasmatico ed il possibile squilibrio elettrolitico . I beta bloccanti riducono la soglia aerobia del 7 % riducendo la frequenza cardiaca che non può esssere compensata da un aumento della gittata o dall'aumento dell'estrazione di ossigeno. In più diuretici e betabloccanti fanno parte della lista dei farmaci dopanti .
I Calcio antagonisti e i farmaci che agiscono sul sistema renina angiotensina sono al momento attuale i farmaci di prima scelta per gli atleti ipertesi .

Athlettes with Systemic Hipertension : Robert H,Fagard MD ; Cardiology Clinics 25 (2007) 441-448



 


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